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Produzioni

Dischi

Folk Destroyers
Track list: 2:09 / 4:37 / 5:07 / 3:05 / 4:29 / 5:21 / 3:46 / 6:04
Registrazione, mixaggio e mastering allo studio "Il Cerchio Perfetto" di Torino da Tino Paratore
Promo 2005
Track list: don camillo / tango / corvo / trailer video dello spettacolo "Sibilla"
Registrato e mixato al MilhouseRecordingStudio da Paolo Carlotto
Promo 2003
Track list: mad max / le streghe / rocky
Registrato e mixato @ Centro Anita (Aosta) da Paolo Carlotto


Spettacoli

Sibilla
Spettacolo musicale cinematografico
Regia: Daniele Pierini e Pietro Celesia
Musiche: i treni all'alba


Recensioni "Folk Destroyers"

RUMORE
La maggior parte dei musicisti coinvolti vanta esperienze passate in ambito punk h/c. Ma, a dispetto del titolo, il folk non viene affatto distrutto. Anzi, steso sotto calure mediterranee e arricchito di sviluppi indiscutibilmente prog, prende vie e scatti improvvisi tra pianoforte e acustica. A giro, di lato, ci sono fiati, ricordi poliziotteschi, tarante, De Andrè, etnica (stile produzione de Il Manifesto), Sud del mondo, toni secchi e allegria senza freni. L'album è interamente strumentale e le canzoni non hanno titolo, a sottolineare il carattere fluido e multiforme dell'opera. Ogni brano è nobilitato da una tavola del pittore Domenico Sorrenti. Talvolta sembrano i Delirium di Fossati. Piaceranno molto a chi ha sempre sostenuto che lo sbocco naturale di certo (post) rock fosse il progressive. Italiano, per giunta.

Maurizio Blatto (RUMORE-Marzo 2008)
LAMETTE.IT
È la terza volta che ascolto questo disco e ancora non riesco a trovare le parole per iniziare il pezzo. Cosa che mi succede raramente, se devo essere sincero (o volete che menta spudoratamente e che dica che scrivo gli articoli dopo decine e decine di replay per essere più professionale?). Di solito mi affido alla prima impressione, che per me è quasi sempre quella che conta: qui se dovessi fare lo stesso vi direi che quello che sta girando nel mio stereo è sicuramente un disco “importante”, e che I Treni All’Alba sono a tutti gli effetti una di quelle molteplici derivazioni dell’asse punk anarchico Torino-Aosta che sono riuscite ad abbracciare un livello superiore avvalendosi di soluzioni musicali proprie del folk e della musica cantautoriale (per la cronaca, il sottoscritto è un grandissimo fan di Kina, Lalli e Panico, e ha letteralmente divorato buona parte delle loro incisioni). Tecnicamente, Folk destroyers è una sorta di suite strumentale ripartita in otto episodi in cui predominano chitarre acustiche, batteria e piano. L’orchestra ha militato in formazioni punk del calibro di BelliCosi, Encore Fou, Rudimenti, Le Consuetudini, Sparkle. Quello che dovete aspettarvi da questo disco, se proprio devo inutilmente sintetizzarlo, è un coacervo di trentacinque minuti di atmosfere con un unico intermezzo parlato: una voce narrante inserita a metà dell’opera che recita un brano tratto dal copione di “Essi vivono” di John Carpenter, e che si presta naturalmente a una chiave di lettura più recondita. Da segnalare, all’interno della non canonica proposta, anche i camei di ospiti illustri come Alberto Ventrella (Kina, Frontiera) e Andrea Pomini (Fichissimi, Disco Drive), e un booklet pieno zeppo di dipinti e illustrazioni di Domenico Sorrenti. Punk, autoproduzione, musica tradizionale, teatro, arti figurative. Tutto in uno. Grandiosi e assolutamente spiazzanti: sono felice di averli nella mia collezione.

Simone (Lamette.it)
NERDS ATTACK!
Poco più di mezz'ora strumentale. Eccolo il debutto de I Treni All'alba quartetto metà torinese-metà aostano, approdato nei negozi dopo oltre un lustro di intensa attività live e dopo una serie di esperienze fondamentali in seno a BelliCosi, Encore Fou, Rudimenti, Le Consuetudini e Sparkle. Ma non solo. Anche un'intensa attività di sonorizzazione e spettacoli teatrali. Ideale palcoscenico per una proposta ibrida. Coacervo di venti, di passioni, di culture e suoni. A cui hanno contribuito numerosi musicisti di rilievo come il percussionista Sandro Serra (Dead Elephant, Alberto Fortis), Andrea Pomini (Disco Drive), Federico Lisfera al contrabbasso oltre che una invidiabile sezione fiati. Nove brani di folk balcanico, mediterraneo, solare, dai tratti velatamente progressive. Suonato col piede sull'acceleratore dell'anima. Ispirato. Teso. Senza proclami. Un viaggio. Una colonna sonora. Un commento dentro e fuori l'affresco della nostra vita. Come le tavole del pittore Domenico Sorrenti che ha creato l'artwork interno del booklet. Originalità. Finalmente.

Emanuele Tamagnini (Nerds Attack!)