SABINO PACE
tastiere
Nato nel 1975 nel capoluogo piemontese da una famiglia operaia cattolica di origini pugliesi.
Tastierista autodidatta dall'età di dieci anni graie all'organo elettrico su cui studiava la sorella maggiore, Sabino costruisce la sua base musicale ascoltando la vasta collezione paterna di musica leggera e degli "urlatori" degli anni Sessanta.
Nel 1992 prende parte alla sua prima esperienza musicale di gruppo, "folgorante", come suole definirla: i BelliCosi. Progetto nato in ambito scolastico e amicale, destinato a durare 11 anni, si basò sin dal principio su esigenze comunicative ed espressive molto intense.
Sabino è stato autore della quasi totalità di testi e musiche del gruppo, dando vita a brani elettici e schizofrenici, veloci, ma dai testi originali, carichi di non-slogan generazionali in grado di comunicare molto, di farsi portavoce di tutto quello che è stata l'attitudine punk del decennio scorso in Italia.
Dal 1998, parallelamente ai BelliCosi, intraprende altre esperienze e collaborazioni musicali, suonando con Los Gatos (gruppo hardrock torinese) e soprattutto con Le Consuetudini. In qualità di tastierista pianista in un ensemble di 8 elementi ed arrangiatore dei testi del musicista Sandro Serra, in questo gruppo Sabino si dedica alla musica italiana d'autore, rendendola innovativamente genuina e carica di potenza.
Nel 2003, quando i BelliCosi si sciolgono, intraprende insieme a Felice il progetto I Treni all'Alba, dietro invito di Daniele e Paolo, conosciuti due anni prima nel circuito indipendente. Qui la scelta di non cantare diventa per Sabino occasione per porsi in modo nuovo rispetto alla musica, sfruttandone l'energia alla ricerca di un taglio inedito. Tuttavia, le sue parti tastieristiche all'interno dei brani del gruppo optano per una scelta melodica assimilabile al cantato, nell'intento di evocare immagini cinematografiche o fotografiche.
Attualmente collabora con vari gruppi dell'area rock e hardcore (Woptime, Distruzione, Arsenico) e con progetti di folk cantautorale.
Iscritto a Scienze dell'Educazione e di professione educatore, si è formato nelal lettura di testi esistenzialisti e di Nieztsche, elaborando riflessioni sui legami tra nichilismo e punk.
Musicalmente cresciuto grazie agli istrioni nazional popolari anni '60-'70 (Celentano, Modugno, Gaetano), alla musica hardcore e metal degli anni '70 e '80, al punk moderno e agli attuali interpreti della musica leggera italiana indipendente (Gazzè, Silvestri, Parto delle Nuvole Pesanti), ha accresciuto il proprio patrimonio di conoscenze musicali attraverso lo studio delle colonne sonore e di compositori internazionali contemporanei.
Punto centrale dell'interesse di Sabino nell'ambito musicale è sempre stato, poi, quello dell'autoproduzione, per la quale ha profuso impegno promuovendola personalmente con numerosi gesti.
Sabino, infine, rivela ampie competenze nel settore cinematografico, in particolare rispetto alle pellicole d'autore di genere horror e fantastico, soprattutto italiane ed americane degli anni Sessanta-Ottanta.