sibilla
Lo spettacolo Sibilla è la realizzazione, nata da un'idea di Michelangelo Buffa, dell'intento fondativo deI Treni all'Alba di comporre colonne sonore per altre forme artistiche.
Il concetto che sta alla base della loro musicazione si distanzia, per˜, dalla tradizione della musica d'accompagnamento per fare del suono un elemento di interazione con le altre arti, in un'opera di reciproca modellazione e trasformazione, in una fusione dei mezzi espressivi intesa a creare un unico, nuovo, corpo organico.
Da questo impianto teorico è nata Sibilla , sequenza cinematografica liberamente ispirata a El Dorado , il film francese del 1921 firmato dal regista d'avanguardia Marcel l'Herbier. I Treni all'Alba, in un lungo lavoro di ricerca, hanno ritagliato le immagini più intense e più belle e ne hanno fatto un collage dagli incastri perfetti con la propria musica, dando vita ad una composizione emotivamente travolgente, in grado di coinvolgere profondamente il pubblico e trasportarlo, per qualche manciata di minuti, ai primi del Novecento.
La storia, ambientata in Andalusia, racconta di Sibille, ballerina di El Dorado; il nome del locale evoca negli avventori sogni nascosti e lussurie proibite, ma cela, dietro la sua scintillante facciata, la realtˆ cupa e straziante di una madre cui mancano i mezzi per curare il figlio gravemente ammalato e che, nel momento più difficile, viene abbandonata dal ricco gentiluomo che l'aveva amata. Sibille, in balia della sorte irrequieta, lotterˆ con tenacia per salvare il figlio, ci˜ che di più caro ha al mondo, ma la disperazione e il peso insostentabile, infine, trascineranno a fondo la sua povera esistenza. L'Herbier crea uno spaccato di vita degli strati più miseri della popolazione, descrivendone senza falsi pudori gli orrori e connotandone la tragica intensitˆ tramite l'utilizzo di espedienti cromatici volti a trasmettere visivamente allo spettatore sensazioni e sentimenti di una storia in cui ironia e tragedia si accarezzano in un gioco continuo fino all'ultimo istante.
L'interiorizzazione di questa filosofia cinematografica e degli intenti comunicativi sottesi, conseguita attraverso uno studio approfondito e sistematico, ha permesso a I Treni all'Alba di creare uno spettacolo che non stravolge i fini progettuali dell'autore, ma anzi li esalta. In esso le immagini diventano quasi strumento musicale, video e suoni si impregnano a vicenda in una reciproca celebrazione: un filmato di quindici minuti musicato dal vivo con tale precisione e passione da lasciare attoniti e col fiato sospeso. Accanto a questa performance, di cui regia e montaggio video sono curati da Pietro Celesia e Daniele Pierini, è attualmente in lavorazione la forma estesa dello spettacolo stesso, che è concepita per avere, all'incirca, la durata di tre quarti d'ora. Qui la riproposizione dei temi di l'Herbier si potrˆ ovviamente connotare di una fedeltˆ ancora maggiore agli intenti del regista e I Treni all'Alba, in una narrazione musicale di tale ampia portata, avranno modo di dare più largo respiro alla propria creativitˆ ed alle proprie sperimentazioni.